ManciniFabioHome
Tutti paragoniamo la vita ad una strada tortuosa, piena di imprevisti, fatta di incroci e incontri casuali. La mia vita da modello ha avuto inizio proprio camminando per una strada della grigia Milano, in un freddo mattino d’inverno, quando meno me lo sarei aspettato.
Un po’ per gioco, un po’ per curiosità. Un po’ per sfida, un po’ per capriccio.
Ho giocato, a volte ho sbagliato, ma non mi sono mai scoraggiato.
A testa alta, sempre più forte ho disegnato e segnato il ciglio della mia strada: confine labile, sempre in bilico tra finzione e realtà. Sempre con i piedi per terra - terra calda, come quella delle mie origini, pronto ad affrontare delusioni e soddisfazioni.
Strada che si materializza sotto i miei passi, passi pesanti e spesso rabbiosi, ancora intrisi delle pene di un passato che non è più il mio.
Strada che non posso prevedere, ma a cui posso dare forma camminando e affiancandomi ai pochi che riescono a coglierla, scansandomi da coloro che neppure la intravedono.
E ancora , strada, quella della mia vita, che mi porterà lontano.
Perché ognuno è artefice del proprio destino.